Recupero del 55% delle spese sostenute per:

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Lavori di cui all’art. 1 legge 296/2006 comma 344:
interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore ai  ai valori definiti dal DM 11 marzo 2008,   aggiornato nei valori dal DM 26 gennaio 2010
NOTA: serve certificazione energetica – il costo della certificazione èammesso al recupero fiscale
lavori di cui all’art. 1 legge 296/2006 comma 345:
interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi,porte,
delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati, che rispettano i
requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m²K, definiti dal DM  11 marzo 2008, aggiornato nei valori dal DM 26 gennaio 2010
NOTA: serve certificazione energetica salvo che per le finestre e le porte (per esse è sufficiente una dichiarazione del costruttore che attesti i parametri di trasmittanza)
lavori di cui all’art. 1 legge 296/2006 comma 346:
installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
NOTA: non serve certificazione energetica
lavori di cui all’art. 1 legge 296/2006 comma 347:
interventi, di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, nonché di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008.Per le pompe di calore valgono i valori di COOP ed EER definiti dal DM 11 marzo 2008, aggiornato nei valori dal DM 26 gennaio 2010
NOTA: non serve certificazione energetica (per le caratteristiche della caldaia, valvole termostatiche e  pompe di calore vale il certificato del costruttore)
IN TUTTI I CASI: Il recupero del 55% avviene detraendo l’importo dall’irpef dovuta, in 10 anni.
  • Si paga con bonifico
  • L’impresa installatrice fornisce anche le macchine (è condizione per l’ammissione al recupero fiscale)
  • Entro 60 giorni dalla fine dei lavori si invia comunicazione on line all’ENEA riempiendo i questionari messi a disposizione e di cui l’ENEA rilascia ricevuta on line
  • Conservare nel tempo: la fattura, la copia del bonifico, la ricevuta della comunicazione all’ENEA
  • I certificazioni energetiche o le dichiarazioni del costruttore di quanto installato
  • Ai fini della agevolazione IVA vanno indicati separatamente in fattura  i costi degli “elementi significativi” distinti dai costi della manodopera + i costi dei altri materiali.